Archiviati per una sera progetti, scadenze e cantieri, il 18 settembre 2026 il team di R.G. Plus si è ritrovato intorno a un tavolo e, soprattutto, a una griglia accesa.
Una serata pensata per stare insieme fuori dal normale contesto di lavoro, senza programmi particolari e senza ruoli prestabiliti.
C’è chi si è occupato della brace, chi ha gestito la griglia, chi ha preparato la tavola, chi ha tagliato gli affettati e chi si è assicurato che non mancasse nulla. Anche i titolari hanno partecipato alla preparazione, condividendo con il resto del team il lavoro necessario per far partire la serata.
Ognuno ha dato una mano, semplicemente dove serviva.
Ed è proprio questa spontaneità a raccontare bene il valore del gruppo: persone con ruoli e responsabilità diverse che, anche fuori dall’attività quotidiana, collaborano per raggiungere un risultato comune.
Una squadra anche fuori dal lavoro
Nel quotidiano, fare squadra significa lavorare insieme su impianti, cantieri e progetti, mettendo a disposizione competenze diverse.
Una serata come questa cambia il contesto, ma non la sostanza.
Condividere qualche ora fuori dall’ambiente lavorativo permette di conoscersi meglio, parlare con maggiore libertà e creare occasioni di relazione che vanno oltre le attività di ogni giorno.
Alla fine, la formula è stata semplice: la griglia al posto del cantiere, la tavola al posto della scrivania e un po’ di tempo da condividere al posto delle scadenze.
Il resto è rimasto invariato: la collaborazione, la partecipazione e il piacere di fare le cose insieme.
Perché dietro ogni impianto, ogni progetto e ogni risultato ci sono sempre delle persone.
E come diciamo sempre noi di R.G. “Il Plus sono le persone”
